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NOMOPHOBIA o NO MObile PHone PhoBIA

nomophobia

Il termine NOMOPHOBIA o NO MObile PHone PhoBIA è usato per descrivere una condizione psicologica in cui le persone hanno paura di essere separate dalla connettività del telefono cellulare.

Vent’anni fa probabilmente nessuno avrebbe pensato che le persone potessero diventare dipendenti dai loro telefoni cellulari e avvertire un grave stato di stress quando il dispositivo non funziona. È ampiamente accettato ormai che i cellulari servano a scopi diversi dalla comunicazione, poiché soddisfano altre richieste come apprendimento, sviluppo delle capacità individuali e bisogno di relazioni sociali. 

Il frequente uso della tecnologia incoraggia il monitoraggio ricorrente e sistematico dei social media e le conseguenze di questa tendenza all’uso frequente degli smartphone potrebbe portare ad un aumento dell’ansia ed avere effetti a lungo termine che si traducono in disturbi della personalità e forse esacerbare problemi preesistenti, come ad esempio quello “ossessivo-compulsivo, ansia da interazione sociale, dipendenza da internet o smartphone”. 

Sebbene la tecnologia abbia indubbiamente migliorato la nostra vita in molti modi, l’eccessiva dipendenza da essa può avere effetti dannosi sulla salute mentale e può avere un impatto significativo sul benessere generale. Fare affidamento sugli smartphone a scapito delle esperienze del mondo reale, delle relazioni e della cura di sé può portare a un senso di soddisfazione e appagamento diminuito nella vita. Un tempo eccessivo davanti allo schermo può anche influire sulla qualità del sonno, sulla salute fisica e sull’equilibrio emotivo, influenzando così il benessere generale.

Overview (qualche dato)

Il termine “NOMOPHOBIA” deriva dall’espressione “no mobile phone phobia”, che si riferisce alla paura di non essere in possesso del proprio cellulare o di perdere il contatto con il cellulare. La nomophobia è stata descritta attraverso quattro dimensioni: 

  • non essere in grado di comunicare, 
  • perdere la connessione, 
  • non essere in grado di accedere alle informazioni, 
  • rinunciare alla comodità.

Lo United Kingdom Post Office, nel 2008, durante uno studio che ha commissionato YouGov, un’organizzazione di ricerca con sede nel Regno Unito, ha valutato la possibilità di disturbi d’ansia a causa di un uso eccessivo dei telefoni cellulari. 

Lo studio ha rilevato che quasi il 53% dei britannici che usa i telefoni cellulari, si mostra preoccupato quando “perdono il loro telefono cellulare, esauriscono la batteria o il credito, o non hanno copertura di rete”. 

Inoltre circa il 58% degli uomini e 47% delle donne soffre di ansia da cellulare, e il 9% si sente stressato quando i loro telefoni cellulari sono spenti. 

Il 55% dei partecipanti ha concordato che senza cellulare non è in grado di mantenersi in contatto con amici e familiari, che è stata la ragione principale della loro fobia.

Uno studio condotto tra gli studenti universitari nei servizi sanitari, ha scoperto che su 547 maschi, il 23% degli studenti era etichettato come nomofobo, mentre il 64% degli studenti era a rischio di sviluppare nomophobia. Quasi il 77% gli studenti controllavano i loro telefoni cellulari più di 35 volte al giorno.

Un altro studio ha rivelato che più del 50% dei nomofobi non spegne mai il loro telefono cellulare.

Uno studio sulla dipendenza da telefonia mobile tra i laureati in medicina è stato condotto da Dixit et al. (2009). Lo studio ha rivelato che la maggior parte degli studenti (73%) teneva acceso il proprio telefono cellulare costantemente, senza mai spegnerlo.
Il 20% degli studenti ha risposto che si sentiva stressato quando non aveva il cellulare o la batteria era scarica.
Il 38,5% gli studenti ha risposto che controlla ripetutamente i loro telefoni cellulari per messaggi e chiamate. Circa il 56% degli studenti ha risposto che si sente più sicuro quando ha il telefono in tasca.

Sintomi e segni comuni di NOMOPHOBIA 

I segni e sintomi di seguito menzionati sono osservati nei casi Nomophobia:

• Ansia 

• Alterazioni respiratorie 

• Tremore 

• Sudorazione 

• Agitazione 

• Disorientamento 

• Tachicardia.

Nomophobia e lavoro

La nomophobia porta a numerose ripercussioni sia per dipendenti che organizzazioni, con un grado da moderato a grave osservato tra i dipendenti.
Come i progressi tecnologici continuano a proliferare, la nomofobia sta diventando sempre più una preoccupazione.
Affrontare efficacemente la nomofobia tra i dipendenti è essenziale per integrare diverse strategie.

Salute psicosociale

Pochi studi hanno esaminato l’associazione fra la nomophobia e i disordini psicologici quali:

  • ansia, 
  • depressione, 
  • sensibilità interpersonale, 
  • ostilità,
  • somatizzazione, 
  • psicoticismo, 
  • calo dell’autostima, 
  • ossessione e compulsione, 
  • irrequietezza, 
  • fobia sociale,
  • solitudine.

È stato osservato che le persone con tali disturbi psicosociali sono più propense a mostrare comportamenti nomofobici.
Inoltre, il rapporto tra nomophobia e uso di smartphone, dipendenza da smartphone, e la dipendenza da internet è stata positivamente associata con l’ansia da apparenza sociale ed aumento dell’ utilizzo dei social media.

Salute fisica

Solo un numero limitato di studi ha esaminato il livello e l’esistenza della nomophobia e la sua relazione con gli effetti negativi sulla salute fisica, evidenziando principalmente problemi muscolo-scheletrici.
Il dolore al collo è stato segnalato significativamente più spesso tra i partecipanti che parlavano sui loro telefoni cellulari per periodi più lunghi.
Dolore al pollice, mal di testa e affaticamento generale, il mal di schiena, la spalla e il polso, e i problemi di sonno sono stati segnalati più frequentemente come risultato dell’uso eccessivo dello smartphone.
Esiste una correlazione positiva significativa tra la nomophobia e gli effetti fisici negativi negli utenti di smartphone.

Affrontare la nomophobia: ruolo della promozione della salute

Le persone che praticano Mindfulness (atteggiamento che si coltiva attraverso una pratica di meditazione sviluppata a partire dai precetti del buddismo e volta a portare l’attenzione del soggetto in maniera non giudicante verso il momento presente) tendono ad agire consapevolmente e attentamente nelle loro attività quotidiane e sono generalmente più consapevoli dei propri pensieri ed emozioni.
In relazione alla nomophobia, la mindfulness può agire come un fattore in grado di ridurre la tendenza a comportamenti di dipendenza e ansiosi.

Un fattore di mediazione significativo nella relazione tra mindfulness e nomophobia è la resilienza psicologica. Questi risultati supportano l’idea che gli interventi basati sulla consapevolezza possono aumentare la resilienza psicologica e, di conseguenza, aiutare a prevenire la nomophobia.

Inoltre, metodi psicologici come la terapia cognitivo-comportamentale (approccio psicoterapeutico che lavora soprattutto sul presente, con lo scopo di permettere di comprendere come i pensieri e convinzioni del momento attuale determinino le difficoltà emotive e comportamentali) si sono dimostrati efficaci nel ridurre l’utilizzo degli smartphone, aumentando la consapevolezza di sé e migliorando la gestione dello stress.

Anche l’utilizzo di politiche organizzative che promuovono il benessere digitale, come l’instaurarsi di orari programmati “senza schermo” e pause regolari, sono altrettanto cruciali.
Inoltre, app che monitorano e limitano l’utilizzo del telefono offrono strumenti pratici per gestire l’utilizzo problematico dello smartphone.
Tuttavia, il successo di questi interventi dipende sulla loro integrazione in un approccio olistico che riconosca la natura multiforme della nomophobia. 

La nomophobia è un problema che sta emergendo tra i giovani utenti di smartphone e tra i lavoratori, in special modo in settori come le professioni sanitare, l’insegnamento, e il giornalismo, ed è un problema comportamentale in evoluzione che richiede interventi multiformi. La sua gravità varia, ed è necessario aumentare la consapevolezza circa gli effetti dannosi che può avere la dipendenza da smartphone. L’uso eccessivo del telefono cellulare e la dipendenza potrebbero portare a ritiro sociale, ansia, disturbi del sonno.

Bibliografia

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