Benessere al lavoro

Strategie di promozione dell’esercizio fisico sul luogo di lavoro

promozione dell'esercizio fisico

Ormai non è un segreto che ci stia a cuore l’esercizio fisico, e crediamo fortemente che possa essere uno strumento fondamentale per combattere il fenomeno pervasivo dei disturbi muscoloscheletrici correlati alle attività lavorative(W-MSD). E proprio dai luoghi di lavoro, dove molti di noi spendono una larga parte della loro giornata, si potrebbe iniziare per la promozione dell’esercizio fisico come alleato quotidiano per il benessere. Per farlo, possiamo “prendere in prestito” l’approccio discusso da EU-OSHA (Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro) per promuovere la salute sul lavoro.

Una premessa che ci preme sempre ribadire è quanto siano gravosi i disturbi muscoloscheletrici tra i problemi di salute correlati al lavoro: secondo un indagine osservazionale Eurostat condotta nel 2020, il 60% dei lavoratori, ovvero 3 persone su 5, hanno riportato questo tipo di disturbo, associandolo alle attività lavorative. Inoltre, i nostri lettori più affezionati si ricorderanno del nostro articolo pubblicato lo scorso anno in cui abbiamo discusso del costo di questi disturbi.

L’esercizio fisico agisce come prevenzione primaria, secondaria, e terziaria per i W-MSD in numerosi modi, tra i quali citiamo: riduzione dello stato infiammatorio generale, aumento della capacità di lavoro, maggior resistenza agli infortuni, e miglior apporto di nutrienti al sistema muscolo-tendineo.

Promozione dell’esercizio fisico

Il pilastro della promozione dell’esercizio fisico è la motivazione intrinseca: per indurre un cambiamento duraturo è fondamentale che la persona trovi una (o più! non limitiamoci inutilmente) attività che trovi piacevoli da svolgere. L’esercizio fisico, insomma, non deve essere qualcosa di svolto “perché lo dice il medico” o “perché così dimagrisco”, poiché queste spinte esterne sono per natura limitate nel tempo, ed esauriscono velocemente la propria forza. Indurre un cambiamento duraturo nel comportamento richiede comunque un impegno significativo, e secondo le più recenti revisioni sistematiche sull’argomento (Singh et al., 2024), le nuove abitudini impiegano circa 2 mesi a formarsi, con una grande variabilità individuale. In particolare, la difficoltà nel diffondere l’esercizio fisico come abitudine consta nel fatto che i suoi effetti immediati (fatica, sudore, dolori muscolari) sono percepiti come negativi, mentre gli effetti positivi hanno un orizzonte temporale molto prolungato (settimane e mesi).

La presenza di amici e colleghi già attivi che facciano da “traino” può essere un importante facilitatore, e quindi creare una cultura aziendale che valorizza l’esercizio fisico e lo promuove può essere una strategia particolarmente efficace.

Promozione sul luogo di lavoro

Il luogo di lavoro si prefigura come un importante contesto in cui veicolare messaggi di promozione alla salute (e, in questo caso, all’attività fisica), in quanto:

  • Sono già presenti infrastrutture per veicolare agevolmente messaggi ai lavoratori.
  • È possibile raggiungere una platea molto vasta ed eterogenea, che difficilmente parteciperebbe a eventi di promozione convenzionali.
  • Migliorare lo stato di salute della forza lavoro dovrebbe essere di comune interesse di lavoratore e datore di lavoro.

secondo l’approccio descritto dall’OSHA per la promozione della salute, i passaggi da affrontare sono:

  • Cominciare! ⮐
  • Identificare i bisogni specifici ⮐
  • pianificare un programma sulla base dei bisogni, identificando obiettivi e attività ⮐
  • Implementare il programma, comunicandolo, monitorandone il successo e integrando i feedback ⮐
  • Consolidare le componenti del programma che funzionano, e rivalutare quelle meno efficaci ⮐

Ad esempio, una volta stabilito che aumentare la quantità di esercizio svolto dai lavoratori è un bisogno da soddisfare per l’azienda, un progetto potrebbe essere composto dalla diffusione di materiale informativo (opuscoli, poster) sui benefici dell’esercizio seguita dall’adesione a livello aziendale a eventi cittadini (come la pink run). L’efficacia del progetto può essere valutata tramite il numero di adesioni agli eventi, e la quantità di persone raggiunte tramite opuscoli e poster; nel caso fossero stati poco efficaci, un adattamento del programma potrebbe consistere nell’istituire una giornata di formazione attiva, che, ripetuta negli anni, diventerà un elemento consolidato della cultura aziendale.

L’esercizio fisico È salute, e la sua promozione nei luoghi di lavoro può essere la chiave di volta per raggiungere una larga fetta della popolazione inattiva. Che iniziative di promozione ti vengono in mente?

Bibliografia

Singh, B., Murphy, A., Maher, C., & Smith, A. E. (2024). Time to Form a Habit: A Systematic Review and Meta-Analysis of Health Behaviour Habit Formation and Its Determinants. Healthcare (Basel, Switzerland), 12(23), 2488. https://doi.org/10.3390/healthcare12232488

Bibliografia

  • Singh, B., Murphy, A., Maher, C., & Smith, A. E. (2024). . Time to Form a Habit: A Systematic Review and Meta-Analysis of Health Behaviour Habit Formation and Its Determinants. Healthcare (Basel, Switzerland), 12(23), 2488. https://doi.org/10.3390/healthcare12232488