Attività sessuale e salute del cuore
Il cuore è l’organo centrale del sistema circolatorio, che mantiene il flusso del sangue insieme al trasporto dei nutrienti a diverse cellule e tessuti.
Un buon funzionamento del cuore è fondamentale per una vita sana. Un valore importante per verificare una buona salute cardiaca è l’HRV (heart rate variability), ovvero l’espressione della variazione continua dell’intervallo tra un battito cardiaco e il successivo (intervallo RR).
La variabilità della frequenza cardiaca è infatti un indicatore importante della nostra salute e del nostro benessere psico-fisico (vedi questo nostro articolo per ulteriori info). Una riduzione della HRV si associa ad un aumento del rischio di eventi cardiovascolari.
Dal momento che S.Valentino è alle porte, abbiamo pensato di spiegare come la salute del cuore si rifletta anche nell’attività sessuale.

A tutti noi sarà capitato di eseguire un tracciato ECG, con il quale, tramite degli elettrodi posizionati sul torace, viene registrata l’attività elettrica del cuore. Sebbene al primo sguardo gli intervalli tra un battito e l’altro possano sembrare costanti, in realtà non è così: la durata dell’intervallo RR cambia da battito a battito sotto l’influenza del sistema nervoso autonomo.
Perché è importante misurare la variabilità della frequenza cardiaca? Perché, come premesso, si è visto che la perdita o la riduzione della HRV si associa a malattia. La variabilità della frequenza cardiaca, infatti, è espressione dell’interazione tra le due componenti del sistema nervoso autonomo: la componente vagale “inibitoria” e la componente simpatica “eccitatoria”. La continua interazione fra queste due componenti fa si che siamo in grado di scappare di fronte ad un pericolo quando prevale la componente eccitatoria che fa aumentare la frequenza cardiaca (e la pressione arteriosa) o di riposare la notte quando prevale la componente inibitoria che rallenta il battito (e abbassa la pressione arteriosa). Non sempre però queste due componenti sono in equilibrio, in alcune patologie la componente simpatica prevale anche quando non dovrebbe come ad esempio capita in alcuni casi di ipertensione arteriosa o di scompenso cardiaco o dopo un infarto miocardico. All’opposto in altri casi è la componente vagale a predominare quando capita di svenire.
Alcune ricerche (Tiwari R., 2021; Souza H., 2021) hanno rivelato che una maggiore variabilità della frequenza cardiaca a riposo è associata ad una migliore regolazione emotiva, una migliore salute mentale, migliore salute fisica, e la longevità, e potrebbe mediare parte del legame tra salute mentale e protezione contro le malattie. È anche un indice di integrazione tra il sistema nervoso autonomo e la funzione della corteccia prefrontale.

Nei soggetti senza patologie cardiovascolari non conclamate, valori inferiori di HRV a riposo sono associati a vari disfunzionali processi biologici (compresi infiammazione, alterata regolazione del glucosio, eccesso di grasso viscerale, ed elevato colesterolo LDL), e sono potenziali predittori di ipertensione, diabete, malattie cardiovascolari e cancro, nonché mortalità per tutte le cause. Molti di questi meccanismi patofisiologici sono anche associati con una funzione sessuale peggiore.
Conseguentemente, un’adeguata attività parasimpatica efferente sembra essere rilevante per una sana funzione sessuale sia nell’uomo che nella donna. È stato osservato, infatti, che i pazienti con disfunzione erettile (non organica) hanno valori di HRV inferiori rispetto ai pari età, e l’HRV è inversamente correlata con la gravità della disfunzione erettile.
Nelle donne l’attività parasimpatica afferente sembra essere importante per la funzione sessuale. Il nervo vago, una componente primaria del sistema nervoso parasimpatico, trasmette informazioni sensoriali dalla cervice e dalla vagina al cervello, ma non dal clitoride al cervello, il che suggerisce che l’attività vagale è più rilevante per l’orgasmo innescato dalla stimolazione pene-vagina senza stimolazione clitoridea estrinseca, rispetto all’orgasmo clitorideo.
Dal momento che la ripetuta stimolazione pene-vagina potrebbe aumentare l’attività vagale a riposo nel lungo termine, è possibile che il rapporto sessuale dato tra pene e vagina e l’orgasmo vaginale possa migliorare i valori di HRV a riposo.

Questi studi sono in linea col fatto che una maggiore frequenza di attività sessuale tra pene e vagina e la maggiore capacità delle donne di ottenere l’orgasmo vaginale sono legati ad una migliore salute, così come ad un ridotto rischio di disfunzioni sessuali.
Tuttavia, un’analisi che ha valutato l’attività sessuale tra pene e vagina, il sesso senza coito in coppia e la frequenza di masturbazione rivelano che solo la frequenza del rapporto sessuale con penetrazione è positivamente associato a quegli indici di benessere, mentre le altre attività sessuali non erano correlate o erano inversamente associate agli indici di benessere.
La stimolazione data dalla penetrazione e/o l’esperienza emotiva reciproca durante la penetrazione potrebbero migliorare il tono parasimpatico e migliorare la risposta alla stimolazione vagale per uomini e donne nel lungo termine. Così, orgasmi ottenuti attraverso penetrazione, dal momento che migliorano il tono vagale, potrebbero migliorare altre funzioni salutari dell’organismo, tra cui la regolazione delle emozioni e la funzione metabolica e cardiaca. Migliorando il corretto funzionamento del corpo, l’aumento dei valori di HRV causati dall’orgasmo ottenuto con penetrazione potrebbe favorire il desiderio di ripetere l’esperienza e quindi premiare il legame di coppia. Un maggiore tono vagale potrebbe facilitare processi sociali complessi che portano alla vicinanza fisica e psicologica per l’inizio di interazioni sessuali.
I risultati attuali mostrano che un aumentato indice di tono parasimpatico è associato ad una maggiore frequenza di orgasmi durante la penetrazione, ma non è correlato ad altri comportamenti sessuali.
Ricapitolando, l’attività sessuale, in particolare il rapporto pene-vagina, è un’attività particolarmente consigliata sia per una buona funzione cardiaca, sia per un’attivazione migliore del sistema parasimpatico.
- Souza, H. C. D., Philbois, S. V., Veiga, A. C., & Aguilar, B. A. (2021). . Heart Rate Variability and Cardiovascular Fitness: What We Know so Far. Vascular health and risk management, 17, 701–711. https://doi.org/10.2147/VHRM.S279322
- Tiwari, R., Kumar, R., Malik, S., Raj, T., & Kumar, P. (2021).. Analysis of Heart Rate Variability and Implication of Different Factors on Heart Rate Variability. Current cardiology reviews, 17(5), e160721189770. https://doi.org/10.2174/1573403X16999201231203854