Esercizio fisico e disturbo bipolare
Per sindrome bipolare si intende un disturbo dell’umore caratterizzato da gravi alterazioni del tono dell’umore stesso. Si alternano, infatti, durante la vita del soggetti, episodi di mania o ipomania ( ovvero di elevazione del tono dell’umore) ed episodi di depressione ( ovvero di calo del tono dell’umore).
Nei soggetti con disturbo bipolare, il tasso di mortalità è due/tre volte maggiore rispetto alla popolazione generale, legata prevalentemente a patologie cardiovascolari. In questa popolazione, infatti, è difficile attuare programmi di prevenzione con terapia farmacologia ed esercizio fisico, poiché presentano degli elementi “barriera” alla pratica come la bassa autoefficacia, un basso livello di istruzione e la presenza di comorbidità.
Disturbo bipolare ed esercizio fisico: come quantificarlo
La quantificazione del livello di attività fisica può avvenire grazie a dei questionari o a strumenti indossabili come degli accelerometri. Nei soggetti con disturbo bipolare, però, l’uso dei questionari non è molto affidabile e presenza una tendenza alla sovrastima dei livelli di attività fisica praticata. Questo può essere dovuto a deficit cognitivi associati al disturbo bipolare, come allo stato d’animo del soggetto che può influire sulla capacità di risposta, soprattutto nei soggetti che presentano fluttuazioni molto veloci e frequenti nell’arco della giornata.
Livelli di sedentarietà ed esercizio fisico
Una revisione della letteratura, pubblicata sul “Journal of Affective Disorders” nel 2016, ha preso in esame i livelli di attività fisica, il comportamento sedentario e i loro effetti in soggetti con disturbo bipolare. Nel complesso sono state valutate 279 persone con disturbo bipolare (129 maschi e 150 femmine) di età compresa tra i 32 e 52 anni.
Valutati oggettivamente, i soggetti con disturbi bipolare sono in media fisicamente attivi per circa 3 ore al giorno mentre svolgono attività sedentarie per circa 10. Confrontando gli studi Europei con quelli Nord Americani, nei paesi Europei il livello di attività fisica dei soggetti con disturbo bipolare è maggiore rispetto ai paesi del Nord America. Infatti, gli interventi Europei hanno carattere multidisciplinare e l’esercizio fisico viene inserito nei trattamenti delle patologie psichiatriche.
L’età e l’Indice di Massa Corporea sono due fattori predittivi del livello di attività. Come nella popolazione generale, anche in quella con disturbi bipolari il livello di attività fisica diminuisce con l’aumentare dell’età (sopra i 60 anni) e dell’Indice di Massa Corporea. In oltre, alcune ricerche mostrano come nei soggetti con disturbo bipolare anziani e/o in sovrappeso ci sia un’incidenza maggiore di dolori a piedi, caviglie e schiena, con conseguente difficoltà nello svolgere le attività della vita quotidiana.
In conclusione, è fondamentale ridurre il comportamento sedentario nei soggetti con disturbo bipolare, poiché la sedentarietà rappresenta uno dei maggiori fattori di rischio per patologie cardiovascolari che possono influenzare negativamente sulla loro qualità di vita.
- Vancampfort D et al.. Physical activity and sedentary behavior in people with bipolar disorder: A systematic review and meta-analysis