La gotta: cause, sintomi e trattamento
La gotta è una patologia metabolica contraddistinta da attacchi frequenti di artrite infiammatoria acuta. I sintomi più ricorrenti sono forte dolore, rigonfiamento e arrossamento alle articolazioni, causati dal deposito di cristalli di acido urico in presenza di iperuricemia. Quasi la metà dei casi colpisce l’articolazione metatarso-falangea dell’alluce, da cui ne deriva il nome “podagra”. Altri siti anatomici di deposito comprendono i tendini e i tessuti circostanti, che portano alla generazione dei cosiddetti “tofi”; la nefropatia gottosa, invece, è indotta dal deposito dell’acido urico a livello renale.
La riduzione dell’acido urico è il primo obiettivo nel trattamento della gotta, soprattutto in fase acuta per ridurre il dolore. Ma come si può diminuire la frequenza degli attacchi e quindi la sintomatologia nel lungo termine?
La relazione tra gotta e sovrappeso
Quello che molte persone affette da questa patologia non sanno è che l’Indice di Massa Corporea è fortemente correlato ai livelli di acido urico. La riduzione del peso corporea porta ad una riduzione dei livelli di acido urico, anche se il meccanismo non si è ancora compreso del tutto.
Una delle ipotesi è che migliorando l’insulino resistenza si abbia un minor riassorbimento isulino dipendente di anioni organici come l’urato. La perdita di peso massivo, come ad esempio quella indotta da chirurgia bariatrica, riduce l’incidenza di iperuricemia e della gotta. Pertanto, il calo ponderale è fortemente raccomandato a chi soffre di questa patologia.
Perdita di peso e gotta
L’esercizio fisico per il calo ponderale nei soggetti con gotta è consigliato. Tuttavia, non è chiara l’intensità, la frequenza e la tipologia di lavoro ideale in questa tipologia di soggetti. Una revisione del 2017, ha trovato come una riduzione di peso tra i 2 e i 7 kg a settimana (con dieta o in seguito a chirurgia bariatrica) porti ad un miglioramento nella concentrazione plasmatica di acido urico nel medio-lungo termine. In oltre, una riduzione superiore ai 3,5 kg a settimana riduce l’incidenza degli attacchi di gotta.
Nel breve termine, invece, i risultati sono diversi. Infatti, il calo ponderale nei primi mesi dopo chirurgia, indice un aumento della concentrazione di acido urico con conseguente aumento del rischio d’attacchi di gotta.
Gotta ed esercizio fisico
L’esercizio fisico è sicuramente una modalità di intervento per la riduzione di peso da associare a dieta e chirurgia bariatrica. Infatti, consente un aumento del dispendio energetico e contrasta gli effetti negativi indotti dalla perdita massiva di peso nel breve termine (ad es. la riduzione della forza muscolare). Ma quali sono gli effetti che può avere nella gotta?
L’esercizio fisico comporta una riduzione del livello plasmatico di acido urico, ma il meccanismo non è ancora ben chiaro. Premesso che non ci sono studi che analizzano la relazione tra concentrazione di acido urico plasmatico ed esercizio fisico in soggetti con la gotta, uno studio del 2018 ha provato ad indagare questa relazione in adulti sani e con iperuricemia. I soggetti hanno praticato 1600m di jogging tutti i giorni per 45 giorni, ad una velocità variabile tra i 6 e i 10,5 km/h. Dopo il training, il livello di acido urico è diminuito in modo significativo. L’esercizio aerobico nel lungo termine, porta ad una accelerazione del turnover dell’ATP (utilizzo e rigenerazione) con conseguente diminuzione della sua concentrazione. A livello teorico, questo dovrebbe essere positivo nei soggetti con iperuricemia e gotta, poiché l’ATP in eccesso viene solitamente metabolizzato in adenina, che viene a sua volta convertita nell’acido urico. L’intensità dovrebbe essere moderata, sotto la soglia anaerobica. Infatti, alte intensità inducono un aumento dell’acido urico plasmatico.
Concludendo, il cambiamento dello stile di vita è importante per la riduzione di peso e il calo dell’iperuricemia. L’esercizio fisico aerobico moderato può favorire il calo ponderale e contrastare l’iperuricemia e gli attacchi di gotta.
- Nielsen SM et al.. Weight loss for overweight and obese individuals with gout: a systematic review of longitudinal studies.
- Yuan S. et al.. Antacids’ side effect hyperuricaemia could be alleviated by long-term aerobic exercise via accelerating ATP turnover rate